Pioli: “Troppo tempo che non vinciamo in casa. Futuro? Non è il momento. Sui giovani…”

Stefano Pioli presenta Fiorentina-Frosinone in sala stampa:


Otto partite sono tante, servono per dare il massimo, per la nostra classifica e per la nostra stagione. Solamente alla fine potremo tirare un bilancio sul lavoro svolto. C’è ancora tutto da scrivere, la semifinale di Coppa Italia riveste un ruolo importante. Ora abbiamo la possibilità di tornare alla vittoria. È troppo tempo che non vinciamo e che non lo facciamo davanti ai nostri tifosi. Abbiamo il dovere e l’obbligo di fare il massimo da qui alla fine.

Vogliamo tornare a vincere, i pareggi non servono a niente. La squadre deve mettere in campo la prestazione migliore possibile, o la determinazione migliore possibile. Fernandes sta meglio, ma non sarà convocato perché gli manca uno step in più. Chiesa è a disposizione, vedrò se farlo partire dall’inizio o a gara in corso, non ha ancora i 90′ nelle gambe. Muriel? Domenica scorsa ha accusato il fuso orario, in settimana l’ho visto bene, penso possa partire dall’inizio.


Troppi gol subiti? Non credo che l’inserimento di Muriel abbia danneggiato la nostra fase difensiva. Abbiamo pagato a caro prezzo le occasioni concesse agli avversari, questo sì. Giovani? Vlahovic e Montiel sono quelli più pronti. Dusan è cresciuto molto, gli ha fatto bene giocare in Primavera.

Coppa Italia? Nel percorso di avvicinamento dobbiamo trovare la squadra migliore e correggere gli errori, dobbiamo arrivarci con convinzione e fiducia mentale, ci possiamo arrivare solo vincendo in campionato. Non c’è nessun giocatore che deve tirare il fiato. Se vinceremo la Coppa Italia sarà una stagione storica per la Fiorentina.

Il Frosinone con Baroni gioca un calcio più offensivo, ha buona condizione e giocatori di qualità. È una partita da affrontare con rispetto, ma sappiamo di poter contare sulle nostre possibilità. Formazione? Qualcosina cambierò, ma non penso di stravolgere la squadra.

Futuro? Ho sempre sentito stima e fiducia da parte della proprietà fin dal primo momento. Quando sarà il momento ne parleremo, ancora non è il momento.

Il nostro difetto capitale è stato non aver vinto tante partite che abbiamo pareggiato. Almeno cinque-sei di quelle partite dovevamo vincerle. Significa che siamo mancati nei momenti topici delle partite. È un percorso di crescita che è inevitabile che una squadra così possa subire. Se quest’anno non riusciremo a raccogliere i frutti del lavoro significa che lo faremo l’anno prossimo. Il percorso è quello giusto per ottenere risultati positivi negli anni futuri”.



Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies



Lascia un commento
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies