Lo sfogo di Corvino: “Ho deciso io di chiudere, ho meriti e colpe. Per me bagno di sangue economico”

L’ex direttore generale della società viola parla dopo l’addio

Pantaleo Corvino chiama Il Corriere dello Sport e si sfoga dopo l’addio alla Fiorentina. Vuole raccontare, precisare, chiarire. “Alla Viola ho dedicato e dato tutto me stesso con passione e tanto impegno. Credimi, Ivan (Zazzaroni, ndr), ho voluto io questo divorzio, mi rendevo conto di non poter restare con gente nuova, con una nuova proprietà”. Racconta di aver saputo della trattativa solo il sabato di Fiorentina-Genoa e poi sulle decisione successive “Ho deciso di chiudere, anticipando probabilmente la loro decisione, perché Commisso e i suoi hanno il diritto alla discontinuità e io rappresentavo i Della Valle” e poi ancora “per me è stato un bagno di sangue sul piano economico, ma la dignità e il senso di responsabilità hanno comunque un prezzo”. Inoltre un po’ di autocritica perché ammette di aver commesso degli errori, ma di non essersi mai risparmiato. “Ho ricevuto critiche giuste e altre assurde” alcune, dice, sono venute per pregiudizi e antipatie soprattutto da chi, a detta di Corvino, lo ha fatto per ottenere il consenso di una parte della tifoseria. “Io li chiamo personaggi in cerca d’autore”.



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