I sogni muoiono al tramonto: la Fiorentina cade per i soliti errori

La Fiorentina si lecca le ferite dopo il ko contro il West Ham. Perdere così fa ancora più male

"Beffa viola, la festa è tutta inglese": titola così La Gazzetta dello Sport sul ko della Fiorentina contro il West Ham nella finale di Conference League. Pubblichiamo la prima parte dell'analisi della rosea:

"L’immagine più bella è quella di Aguerd che consola a lungo Amrabat, mentre i giocatori del West Ham corrono come pazzi per il campo. Lui pensa all’amico e compagno della meravigliosa avventura mondiale col Marocco, migliore in campo, che piange come un bambino e non riesce a smettere. Nayef e Sofyan, rivali per una notte che è stata magica solo per il difensore e per il West Ham, che torna a vincere una coppa europea dopo 58 anni. I sogni a volte muoiono al tramonto, come quelli della Fiorentina che perde la seconda finale e stavolta non se lo meritava proprio. Quando la sfida stava per allungarsi ai supplementari, ecco che galeotta è ricomparsa quell’ingenuità che ha fatto tanti danni alla Viola in questa stagione. Su una palla vagante a centrocampo, Paquetà ha trovato l’infilata giusta per Bowen che è scattato sul filo del fuorigioco bruciando Igor e una difesa sbilanciata e con un diagonale ha ucciso il sogno della Fiorentina. Una Fiorentina che ha giocato con coraggio, ha comandato il gioco e ha fatto paura agli inglesi, ma è caduta per i soliti errori. Dopo 60 partite, meritava un epilogo migliore, ma alla fine, quando la grande delusione lascerà spazio ai ricordi e al ragionamento, in Italiano e i suoi ragazzi prevarrà l’orgoglio per questa stagione ad alto livello. Vincere significa tanto, certo, ma non tutto".



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