La Juve patteggia con la Uefa?

Sul piatto la rinuncia alla Conference

Sulle pagine di Tuttosport questa mattina in edicola si affronta la questione dei rapporti fra la Juventus e la Uefa, per capire cosa succederà alla prossima stagione dei bianconeri. Secondo il quotidiano torinese quella di ieri è stata una serata col giallo, perché alle 20.00 il logo dei bianconeri non compariva nella schermata dedicata alle qualificate alla Conference e si è palesato soltanto alle 22.00.

Al di là della coincidenza, Ceferin e la Juventus stanno trattando una sorta di "patteggiamento". Una delegazione di dirigenti è partita alla volta della Svizzera per trovare un accordo che chiuda definitivamente il fascicolo aperto per le potenziali violazioni delle norme del FPF, con settlement agreement di settembre 2022. Con il prossimo passo indietro sulla Superlega, sul piatto potrebbe esserci anche la rinuncia volontaria alla Conference, scontando così per un anno il famoso stop alle competizioni uefa. Sarebbe un modo per azzerare i contenziosi pluriennali aperti anche in Europa e tutto sommato anche il club sarebbe d'accordo. È vero che la Conference farebbe riprendere fiato alle casse bianconere e permetterebbe ai giovani di giocare in Europa, ma al contempo costringerebbe Allegri e i suoi a trasferte complicate e impegni fitti al giovedì, con un calendario che potrebbe complicare il percorso in campionato, con il ritorno in Champions d'obbligo. Tutto è ancora in divenire, ma la Juventus sta pensando a rinunciare alla Conference, con la Fiorentina spettatrice interessatissima.



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