Commisso: “I procuratori sono troppo influenti. Sogno i giocatori-bandiera

Un terzo estratto dell’intervista di Commisso a Repubblica Firenze

Non fa promesse, non è nel suo stile (ne ha fatta una e l’ha mantenuta, ricorda a proposito della permanenza di Chiesa), ma se Rocco Commisso guarda avanti pensa in grande: «Ho 69 anni, tra due mesi 70. Credi che venga qui a guardare? Voglio partecipare. E come si partecipa? Vincendo. Datemi tempo». E ha un sogno, vorrebbe che nel calcio tornassero i giocatori-bandiera, come in passato. Giocatori «che vengono da noi e restano cinque o dieci anni e non che dopo tre anni prendono e vanno via». Non tutto del calcio italiano ha sorpreso Rocco in positivo. «Il problema sono i contratti e le loro conseguenze». Spiega che se un giocatore non fa bene, non va dal Presidente a chiedere di abbassargli lo stipendio. Se invece fa bene, viene subito a domandare un aumento. «C’è poi chi mi dice che vuole andare da un’altra parte, chi invece mi dice che è malato e rimane a letto e non gioca. Credo che l’influenza dei procuratori sia troppo grande», conclude Commisso.



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