Nuovo Franchi: un teca di vetro e curve vicine

Le anticipazioni del Corriere Fiorentino

Il Corriere Fiorentino illustra i dettagli del progetto di ristrutturazione del Franchi a cura dell’architetto Casamonti. 32 metri, 12 in più dell’attuale stadio, è la misura della teca di vetro che avvolgerà il Franchi e sosterrà la nuova copertura. Dentro il nuovo catino, una lunga serie di sky box a dominare la Maratona e persino sopra le curve che a loro volta si avvicineranno al campo e si raddrizzeranno per diventare Tribuna Fiesole e Tribuna Ferrovia (sempre che i tifosi lo consentano). Il progetto per il nuovo Franchi è da 37mila posti a sedere. La cancellata verde che circonda lo stadio sarà eliminata. E la teca di vetro che la sostituisce consentirà di ammirare meglio la struttura dell’impianto. Le pareti di vetro saliranno fino a 32 metri dove curveranno dolcemente verso l’esterno per creare una sorta di tettoia per proteggere dalla pioggia i tifosi in attesa all’esterno. Sopra, una struttura di metallo in lega leggera, di forma rettangolare, sarà la nuova copertura dello stadio. Le attuali curve saranno abbattere, al loro posto gli spazi commerciali e i negozi. Le nuove “curve” sono vicine e parallele alle linee di fondo campo, alte quando l’attuale Maraton e collegato, come ora, anche alla Tribuna coperta.


La pianta del nuovo stadio sarà rettangolare, ma con gli angoli arrotondati, con scale interne che avranno la funzione di dividere e armonizzare gli spalti. Commisso, come avviene negli Stati Uniti, vuole anche schermi ad alta risoluzione su ogni lato, led screen che proiettino azioni di gioco e slogan.

Ma il punto chiave del progetto sono gli sky box che dovranno essere ovunque, anche in Maratona, in Fiesole e in Ferrovia. Le due scale elicoidali laterali con lo spostamento verso il campo delle curve verranno collegate al nuovo impianto da terrazze scenografiche che faranno da ingresso proprio ai nuovi sky box. Il progetto prevede, inoltre, l’abbattimento delle due scale esterne e la loro sostituzione con altre più coerenti col progetto di Pier Luigi Nervi.


La Torre di Maratona è l’elemento architettonico che non può essere toccato. Col nuovo progetto 12 metri finiranno inglobati nella teca di vetro e quindi la Torre spunterà dalla nuova copertura per 43 metri.



Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies



Lascia un commento
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies