Nazione, la rivincita di coppa, gli screzi con Gasp, il mercato: quanti motivi per battere l'Atalanta

L'allenatore nerazzurro accusò Chiesa di essere un cascatore: da lì la rivalità si è ancora più infiammata

La rivincita dopo l'eliminazione dalla coppa Italia dell'anno scorso, gli screzi tra Gasp e Chiesa, il mercato. Sono tanti i motivi che accendono la sfida di domenica (a Parma) tra Fiorentina e Atalanta. L'incrocio tra l'allenatore nerazzurro e Chiesa - scrive La Nazione - è ormai cult, l'accusa di cascatore che lanciò Gasperini fece infuriare una città intera. Quindi Luis Muriel. Tornato in Italia proprio grazie ai viola e poi ’mollato’ in fase di riscatto, complice, sia chiaro anche il passaggio di proprietà della Fiorentina e quel Montella in panchina che su Muriel aveva voglia zero di scommettere. Luis sarà un ex al veleno. Senza dubbio. Proprio come lo sarà Ilicic che a suo tempo fu costretto a lasciare Firenze per una bocciatura (tecnica) forzata ma soprattutto per ragioni di plusvalenze. Rivalse personali legate a questioni di mercato anche per Pasalic che divenne un giocatore dell’Atalanta dopo essere stato a un passo dal sì al club viola. Si parlò di ’dispetto’ nerazzurro, in quei giorni, e in effetti il blitz atalantino fu un vero e proprio sgambetto formale alle ambizioni di mercato dei Della Valle. Anche per questo, nonostante un diritto di riscatto conveniente, la Fiorentina decise di rinunciare a trattenere Sportiello, portiere che forse non aveva ottenuto pagelle stratosferiche in viola, ma che in altre situazioni, molto probabilmente avrebbe ottenuto una seconda chance. Invece niente. E oggi, da Bergamo, anche Sportiello fa parte del clan degli anti-viola.



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