Pradè: “Pedro fallimento tecnico. Comprare tanto per comprare non ha senso. Sottil ricorda Joaquin”

In casa Fiorentina è il giorno del rinnovo del contratto di Riccardo Sottil fino al 2024, con opzione per il 2025. Insieme al giocatore, in conferenza stampa, è intervenuto anche il direttore sportivo viola Daniele Pradè: “Felici è la parola giusta. Riccardo è un calciatore forte, ha sposato la Fiorentina. E’ un rinnovo fortemente voluto dal presidente. Il rinnovo è fino al 2024 con opzione per il 2025. Sarà, quindi, un legame lungo. Riccardo è un altro prodotto della famiglia viola. Ha caratteristiche simili a Joquin. La cosa bella di questi ragazzi è il loro senso di appartenenza. E’ un motivo di orgoglio per noi”.

Garantire che i giovani restino qui? “Rispondere con un sì o con un no sarebbe sbagliato. Lavoriamo per valorizzare il nostro prodotto, ma le strade del calcio sono particolari. La nostra voglia è far giocare Riccardo. Il suo contratto dimostra che vogliamo intraprendere un percorso lungo con lui. Riccardo ha detto che è un esterno d’attacco. Joaquin si è adattato a fare anche il quinto di centrocampo. Sentirlo parlare così è un piacere”.

Il mercato? “Il presidente ha fatto un investimento importante con Cutrone, 20 milioni di euro. Vogliamo migliorarci in qualsiasi zona del campo. A centrocampo abbiamo bisogno di un calciatore, in difesa ne avremmo bisogno di uno. Comprare tanto per comprare non ha senso. L’ultima settimana è quella che determina le cose in modo chiaro. L’operazione Cutrone è iniziata a dicembre e si è conclusa a metà gennaio. Se possiamo fare qualcosa, bene. In caso contrario, siamo contenti così”.

Il mio futuro? “Io sono un dipendente della Fiorentina, sono contento di questo percorso. E’ un anno particolare, di ricostruzione, con cambiamenti radicali, avevamo 75 contratti. Il percorso deve essere graduale. Il mio futuro non c’entra nulla, io lavoro per la Fiorentina. Ci metto passione, voglia e lealtà. Cerco di accontentare al massimo l’allenatore”.

Juan Jesus? “Stiamo diventando una società appetibile per i calciatori. Ai calciatori piace vedere che una società vuole fare investimenti ed è presente sul territorio”.

Sottil? “Lo vogliono tante squadre. Ci dispiacerebbe privarcene anche per sei mesi. Da qui a fine mercato monitoreremo le varie situazioni”.

La squadra ora sta andando bene? “A inizio stagione abbiamo fatto delle ottime prestazioni. Abbiamo formato la squadra definitivamente il 2 settembre. Anche per Montella ci sono stati momenti difficili, ma quando scatta quel qualcosa nella mente dei giocatori tutto cambia. Bisogna dare merito a Beppe che ha toccato le corde giuste, ma non abbiamo fatto nulla. Vogliamo essere fortemente competitivi”.

Pedro? “E’ venuto qui con un deficit muscolare importante, sapevamo che il percorso sarebbe stato lungo, pensavamo che sarebbe stato pronto dopo 4-5 mesi, ma poi è arrivato il Flamengo. Sul piano tattico potrebbe esser stato un fallimento, sul piano economico è stato un investimento. E’ un ragazzo per bene, ha fatto dei sacrifici, ma i percorsi sono così. Alla Roma presi Amantino Mancini, lo mandammo in prestito al Venezia, l’anno dopo non sapevamo a chi darlo, dopo aver giocato titolare a Udine è diventato Amantino Mancini. Se non fosse arrivato il Flamengo, Pedro sarebbe potuto restare”.

Se ho tenuto di perdere Sottil? “Riccardo è stato un testa dura, ci sono voluti 5 mesi per il rinnovo.  Al presidente è piaciuta molto la sua voglia di giocare e di diventare calciatore”.

I rinnovi dei contratti? “Squadre di Serie A e di B vogliono Sottil. Dopo febbraio analizzeremo la varie situazioni. Sono contento di Benassi. E’ uno dei calciatori più rompiscatole che ho avuto in carriera. Si sta prendendo delle soddisfazioni, sono contento”.

Risultati insufficienti del settore giovanile? “Non sono i risultati che determinano il settore giovanile, contano la cultura e la formazione dei calciatori. Il risultato sportivo ci interessa relativamente. Per tanti anni qui abbiamo lavorato senza strutture. Il centro sportivo a Bagno a Ripoli ci porterà a livelli top”.



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