Iachini: "Ottimismo su Castrovilli. Il VAR? E' tornata a comandare la discrezionalità..."

Le parole del tecnico che alla vigilia di Fiorentina-Atalanta smorza le polemiche intorno a Gasperini

Alla vigilia di Fiorentina-Atalanta, Beppe Iachini prende la parola come di consuetudine al mattino, per presentare l’importantissimo match contro i nerazzurri: “C’è amarezza, sia a Milano con l’Inter che contro la Juventus il risultato è stato penalizzante per la prestazione fatta, siamo sempre stati pericolosi e in partita ma potevamo essere ancora più incisivi. L’episodio del secondo rigore ci ha un po’ demoralizzato, ma domani affrontiamo un’altra squadra che gioca a memoria e dobbiamo sfoderare una grande prestazione. Castrovilli? Quando un ragazzo esce dal campo in quel modo un po’ di apprensione c’è: è stato seguito dallo staff medico, abbiamo un altro allenamento e se sarà tutto ok, sarà della partita. L’importante è che non sia successo niente, sono felice per lui e sono ottimista per vederlo in campo. Gasperini? Dobbiamo pensare al campo, anche i nostri tifosi saranno concentrati sulla partita e sul fare il tifo per la nostra squadra. In campo queste cose sono sempre esistite, il tifoso fiorentino è ironico e sono convinto che domani lascerà passare e non andrà oltre con insulti che lasciano l’amaro in bocca. Ci sono state delle polemiche, a cui i nostri tifosi hanno risposto: adesso è bello chiudere e ricominciare, dobbiamo smorzare i toni e goderci la partita. Anche io in passato ho subito insulti da parte dei tifosi del Genoa”.

Pochi gol? Abbiamo attaccanti giovani, ci sta che ogni tanto sbaglino i movimenti e che sfumi la possibilità di fare un gol. Ma mi aspetto i gol dagli attaccanti come dagli esterni o dai centrocampisti, dobbiamo lavorare per farli trovare smarcati e arriveranno sicuramente i gol perché avanziamo sempre con pericolosità nell’area avversaria. L’importante è riempire l’area con maggiore incisività, lucidità e con più uomini ma abbiamo ancora margini di crescita. Replicare la gara di Coppa Italia? L’Atalanta si conosce da quattro anni, ha giocatori bravi fisicamente e tecnicamente e con una giocata può mettere la gara sui binari che preferisce, è una squadra che si conosce e gioca a memoria. Dovremmo fare una grande partita, organizzata nelle due fasi e con intensità per andare al loro passo e mai passivi. Caceres? Rientrerà stasera, valuteremo quale è il suo stato di forma tenendo presente che ha affrontato un volo lungo”.

Sul centrocampo: “Mi piace che i centrocampisti giochino con qualità, si inseriscano in area avversaria. In questo senso dobbiamo crescere nella chimica con gli attaccanti ma ci stiamo lavorando. Badelj e Pulgar occupano la stessa posizione, ma con gli interni stiamo lavorando sugli inserimenti e per questo ho scelto Ghezzal a Torino. Non solo due punte, ma anche le mezz’ali che creano la superiorità numerica ed essere ancora più propositivi e senza dare punti di riferimento. Pezzella in difficoltà? Nella fase di non possesso stiamo facendo bene e concedendo poco o niente a Napoli, Inter e Juve. E’ entrato in qualche episodio sfortunato, a Torino gli è schizzata la palla sul braccio! Mettiamoci nei panni di qualsiasi giocatore, in una frazione di secondo non puoi scansarti”.

Sullo sfogo di Commisso: “La sudditanza nella lettura di alcuni particolari c’è, anche una semplice ammonizione può cambiare le sorti di una partita. Se devo dire una cosa, io la dico ma dobbiamo pensare che ci sia buona fede. Abbiamo arbitri bravi, un designatore preparato: come noi allenatori anche loro lavorano molto sui particolari e ci aspettiamo che ci sia una crescita di tutti in campo. L’errore ci può stare, ma con la Var mi aspetto che si vadano a vedere tutti gli episodi mentre oggi è tornata la discrezionalità da parte dei fischietti. Possiamo perdere un minuto per rivedere i falli su Caceres o Milenkovic? Il primo anno si faceva e il protocollo era quello, cercando di azzerare le polemiche, adesso la regola è cambiata ed è in contraddizione con la Var stessa”.

Assenza di De Roon? “Lo spartito dell’Atalanta è sempre quello a prescindere da chi gioca, non hanno nemmno bisogno di preparare la partita… Anzi con Freuler e Pasalic hanno un’alternativa in più in fase offensiva. Duncan? Da ieri ha iniziato a fare qualcosina in maniera differenziata con lo staff medico. Il buon senso dice che lo vedremo a partire dalla prossima settimana. Tridente? Ci stiamo lavorando, ma non è detto che giocando così risulti più offensivo. Stiamo lavorando sull’equilibrio, ma è un percorso che stiamo facendo anche se serve la condizione da parte di tutti e le conoscenze fisiche e tattiche. Igor su Ilicic? Con la Juve ha fatto una discreta partita, a Torino si è perso De Ligt ma era solo un giorno che si allenava con noi. Nonostante questo, lo considero un titolare al pari degli altri”.



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