Commisso: “Mercafir? Mi hanno disturbato i costi che non conoscevo”

Rocco Commisso e nuovo stadio per la Fiorentina: cambia la strategia. Dopo mesi in cui il presidente viola ha provato ad assecondare le richieste di Nardella e a fidarsi del Comune di Firenze, negli scorsi giorni è maturata nella testa del tycoon e degli uomini a lui vicini l'idea che lo stadio alla Mercafir non s'ha da fare. Troppi i costi e i rischi dell'operazione, meglio pensare a qualcos'altro. E considerando che anche per il restyling del Franchi secondo la proprietà viola sono stati posti troppi paletti dalla Soprintendenza, ecco che lo sguardo si è allargato alla città metropolitana di Firenze. Con il Comune di Campi Bisenzio c'è un fitto rapporto da tempo, fin da giugno quando Commisso valutò i terreni in Via Allende per il nuovo centro sportivo. Il centro sportivo invece sorgerà a Bagno a Ripoli, ma da qualche mese si parla di un eventuale stadio nel Comune che ha dato la nascita a Narciso Parigi. Quello di stamani è stato un grosso passo avanti nella questione, ma c'è di più. È evidente la volontà di Rocco Commisso di chiamare a raccolta tutti i sindaci della città metropolitana per farsi presentare un luogo dove far sorgere il nuovo stadio. Lo stesso presidente ha sottolineato l'accorato appello ai comuni limitrofi di Firenze: datemi un'opzione e io la valuterò. Tradotto: "Chi vuole la Fiorentina lo dimostri". Sesto Fiorentino, Scandicci, Signa, Bagno a Ripoli e chi più ne ha più ne metta: tutti avvertiti, Commisso cerca un posto dove fare il nuovo stadio. E chissà che non possa essere questa la svolta che dà una sferzata decisiva ad una questione che a Firenze va avanti da decenni. Con buona pace del Comune del capoluogo, che dovrà capitolare davanti alla forza e alla volontà di Commisso.



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