Ministro, PD, Comune: ora il Franchi è un caso che imbarazza la politica

La Fiorentina rimasta sorpresa dalle tante differenti vedute

Sullo stadio Franchi di Firenze ci sono due certezze. La prima è che nella direzione generale del ministero ai beni culturali si terrà in settimana la riunione sui vincoli, sul procedimento e sulle carte prodotte dal soprintendente Pessina. La seconda che l’iter parlamentare della legge per gli interventi sugli stadi vincolati come monumenti andrà avanti in ogni caso. Ieri la giornata sull’asse Roma-Firenze non è stata facile, con l’irritazione e lo stupore del ministro Franceschini per le ultime dichiarazioni della deputata dem Di Giorgi, che sta portando avanti proprio la suddetta legge. Palazzo Vecchio ieri ha preferito non commentare, ma guarda con attenzione a Roma anche per capire se nell’immediato arriveranno segnali sulla rigidità dei vincoli del Franchi. E la Fiorentina? Non ha alcuna intenzione di proseguire nel tira e molla, sorpresa anche dalla diversità di idee tra Pessina e Comune circa la demolizione delle curve. Lo scrive il Corriere Fiorentino.



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