Pradè in conferenza stampa: "La squadra è completa, per Chiesa nessuna offerta. Borja Valero? Stiamo valutando tutto, anche la posizione di Benassi"

Il ds frena sul mercato e chiarisce la visita di Macia: "Solo un incontro amichevole"

Daniele Pradè, direttore sportivo della Fiorentina, ha organizzato una conferenza stampa all’interno dello stadio Franchi, per aprire la nuova stagione e fare chiarezza su tanti temi, dal mercato al prossimo campionato. Questo quanto evidenziato da Violanews.com:

“Il mio primo pensiero, dopo tanti mesi che non ci vediamo, è sicuramente per Alessandro Rialti. Voglio chiarirvi poi una cosa, Macia è un grandissimo amico, ci sentiamo sempre, abbiamo un legame immutato nel tempo, ma con lui solo per prendere un caffè e un pranzo, niente di più”.

Attaccante? “Questa è una situazione che voglio chiarire e specificare. Io sono contento della squadra che noi abbiamo, abbiamo 5 punte, che sono Cutrone, Chiesa, Koaumè, Ribery e Vlahovic. Su Kouamè abbiamo fatto un investimento importante a gennaio, così come Cutrone, che in campo da l’anima. Vlahovic per noi è un giocatore forte, Chiesa e Ribery non sono in discussione. Vi chiarisco con trasparenza quello che penso di questa situazione”.

Borja Valero e Benassi? “Stiamo parlando e riflettendo, ci siamo presi 24-48 ore di tempo e vedremo come vanno le cose. Benassi ha bisogno di spazio, per me è forte, ma ha bisogno di spazio. Borja è uno dei giocatori più forti che ho mai comprato”.

Budget? “Stiamo vivendo un campionato molto strano, senza introiti. Il presidente Commisso non mi ha mai dato limitazioni di budget, ora è tutto dovuto dalla nostra sensibilità. L’unico calciatore che non rientra più nei nostri piani è Boateng, poi abbiamo tanti altri giocatori che hanno un ingaggio forte”.

Rinnovi? “Abbiamo 4 scadenze al 2022, che sono Milenkovic, Chiesa, Pezzella e Biraghi. Vlahovic non mi preoccupa, abbiamo altri tre anni di contratto. Dobbiamo aspettare il 6 di ottobre, e poi iniziare a lavorare su queste situazioni. Il presidente su Chiesa è stato chiaro, se ci fossero state offerte congrue per farlo partire l’avremmo lasciato andare, ma fin qui non ci sono state. Federico si sta comportando benissimo, andiamo avanti così e poi vediamo al 5 ottobre. Anche per Milenkovic la situazione non è semplice ma è chiara, lo riteniamo un giocatore forte e lui è in una squadra forte, con altri due anni di contratto. Pezzella è il nostro capitano, Biraghi lo abbiamo fortemente rivoluto, è una richiesta del mister”.

Occasioni? “In questo momento, se la squadra è questa, rimango così. Vogliamo valorizzare i nostri investimenti, Amrabat e Koaumè sono giocatori nuovi, su Igor puntiamo molto. Siamo una squadra completa nei reparti, abbiamo un centrocampo davvero forte. Abbiamo un modulo che ci porta a giocare con due punte e ne abbiamo 5, forse serve una alternativa a Biraghi e ci manca il sesto difensore, forse. Vogliamo far crescere i nostri giocatori, da Pulgar a Lirola e Vlahovic, io credo in loro. Il nostro è un progetto di crescita continuo, abbiamo fatto una stagione complicata, con alcuni problemi fisici importanti. Sono fiducioso per il nostro futuro, il nostro centrocampo è davvero di prima fascia”.

Società? “Io faccio il direttore sportivo, e spero che il presidente abbia grande fiducia nel mio lavoro. Mi piace molto lavorare in team e discutere le scelte insieme, ogni scelta è condivisa da tutti, dall’allenatore al presidente. Ci sono situazioni in cui ho autonomia completa, altre in cui non la voglio ed è giusto che scelga il presidente. Ho grande vicinanza da parte del presidente e di Barone, mi sento tutelato”.

Torreira? “Posso dire che è un giocatore molto forte, un ottimo play, ma con i giocatori che abbiamo mi sento molto coperto in quel ruolo”.

Annata? “La scelta dell’allenatore è stata condivisa da tutti perchè tutti crediamo in Beppe. Non mi preoccupa che il suo contratto sia in scadenza la prossima stagione, con Commisso se lavori bene ci puoi restare tutta la vita”.

Thiago Silva? “Da qualche parte ho letto che il suo procuratore ha parlato con il direttore sportivo della Fiorentina, ma forse non ero io. Non ho mai sentito nè il procuratore nè il Psg”.

Incedibili? “Noi non abbiamo messo nessuno sul mercato, non abbiamo chiamato nessuno per vendere i nostri giocatori. Non credo che questo mercato si possa svegliare da qui alla fine. Tutti stanno lavorando per valorizzare quello che hanno, lavorando per far passare questa crisi nel minor tempo possibile”.

Squadra? “Io devo essere convinto che la squadra sia forte e solida, poi le cose possono cambiare, ma io devo essere il primo a credere in questo gruppo. Io devo credere nel lavoro che è stato fatto, da Amrabat a Koaumè, fino a Castrovilli”.

Esperienza? “Credo che abbiamo tanti uomini importanti in questa squadra, e sono convinto che abbiamo avuto una crescita anche dal profilo caratteriale”.

Mandzukic? “Mai sentito”


De Paul? “Quest’anno non c’è stato niente. Rodrigo lo conosco, l’ho avuto ed è un giocatore forte, ma in questo momento non rientra nelle situazioni tattiche della Fiorentina”

Fiorentina? “Siamo visti come una società forte, ma già dal cambio di proprietà si è avvertito questo miglioramento. Sono contento del nostro lavoro e della nostra crescita, ma noi dobbiamo guardare a modelli come Atalanta e Lazio, che sono situazioni virtuose che vogliamo provare a replicare”.

Mercato? “Non dico che il nostro mercato è chiuso, ma che la rosa è forte e sto bene così. Dobbiamo migliorare il risultato fatto anno scorso, non aver paura di giocare con nessuno e fare risultati positivi”.

Agudelo? “Oggi chiudiamo con lo Spezia. Torna al Genoa e poi si ritrasferisce”.

Milik e Piatek? “Io dico che Milik e Piatek sono due giocatori fortissimi, uno è a Napoli e uno a Berlino, e non abbiamo mai parlato con nessuno dei due”.

Bonaventura? “Jack è una situazione nata in pochissimi giorni, me l’ha proposto Raiola. Ho chiamato Iachini e Commisso, mi hanno detto tutti di si, e l’abbiamo fatto. Ci porterà esperienza e qualità, mi è sempre piaciuto”.

Giovanili? “Stiamo curando con attenzione il settore giovanile, il presidente Commisso se ne occupa con grande interesse. Vogliamo migliorarci e creare giocatori per il futuro della prima squadra”.



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