La crisi di Vlahovic, dalle coccole agli insulti social. Firenze ha perso la pazienza

Da coccolato a insultato, e adesso? Il rischio è che Dusan Vlahovic entri in un tunnel di dubbi che lo porti a rinchiudersi in se stesso. Ma sostanzialmente, scrive il Corriere Fiorentino, la convinzione di trovarsi di fronte al centravanti del futuro si è frantumata. Tutto d’un tratto Firenze ha perso la pazienza di attendere la crescita del serbo, che di risposta ha cancellato tutti i post dal profilo Instagram che nella serata di sabato si era riempito di malumori accesi. La scelta di indossare una maglia pesante come la numero 9 sembra non aver pagato, ma – si legge sul quotidiano – Vlahovic paga un equivoco di fondo: sbarcato a Firenze appena diciottenne, veste la maglia viola da tempo ma forse ci si dimentica che ha solo 20 anni e ancora bisogno di crescere. E’ uscito dal campo di San Siro per ultimo, distrutto e caracollando verso gli spogliatoi. Iachini lo ha difeso (parzialmente), ma rispetto a Montella l’attuale tecnico viola sembra aver fretta di trovarsi davanti un giocatore fatto e finito. Dal lockdown in poi la sua crescita si è interrotta, e nei primi giorni di mercato si era fatta largo l’idea di mandarlo a giocare in prestito. Quando si è capito che la Fiorentina difficilmente sarebbe arrivata ad un attaccante di livello superiore la strategia è cambiata. Adesso però siamo di fronte ad un bivio: cambiare aria per eliminare le scorie e la crisi degli ultimi mesi, oppure restare. Solo con la tutela della società e la convinzione dell’allenatore.



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