Caro Sandro, Firenze ti ama

Così Alberto Polverosi sul Corriere dello Sport racconta l'evento che ieri a Palazzo Vecchio ha ricordato l'amico "Ciccio"

"Forse non eravamo felici come chiedeva Edoardo, ma sereni sì. C'era Claudione che per arrivare in tempo ha anticipato l'allenamento della Samp, c'era Cesare, uno dei pochi a lasciarti senza parole per giorno a Coverciano. C'era anche Luciano che ti ha definito personaggio senza tempo. E’ vero, eri così. Ed eri anche come ti ha definito Giorgio, il prof che ti ha curato, anzi, che si è preso cura di te: “Un incosciente consapevole”. Ho chiesto a Claudione se, dopo il video che aveva inviato in cui ha ricordato la storia del suo rinnovo di contratto, aveva il piacere di dire una cosa dei vostri anni insieme, ma mi ha risposto togliendomi il sorriso: “Se vado sul palco, piango”… In molti casi ho usato il nome di battesimo, in altri il soprannome, perchè tu li chiamavi così e loro si riconosceranno così.. Sai che mi ha detto Alberto Dalla Palma, il nostro “Gattone”, alla fine? “Solo a Firenze e solo per Ciccio poteva succedere tutto questo”: Vero. Solo per te che eri Firenze".



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