Soldi europei per il nuovo Franchi? C’è l’incognita dei tempi

La lunghezza dell’iter potrebbe essere un ostacolo

Il ministro Dario Franceschini ha aperto alla possibilità di utilizzare il Recovery Fund per ristrutturare lo stadio Artemio Franchi.Come scrive Repubblica Firenze, tra l’idea di chiedere i soldi all’Europa e il riuscire a utilizzarli c’è però una bella distanza. L’ostacolo più grande ha un nome preciso: burocrazia. Le scadenze si avvicinano, le procedure restano complesse e un po’ alla volta si muove il timore di non fare in tempo a sfruttare i fondi del Recovery. Lo ha detto chiaramente il sindaco di Prato, Matteo Biffoni: “O cambiano le regole o possiamo tranquillamente lasciare i soldi all’Europa: così sarà impossibile spenderli in opere pubbliche” .Secondo Biffoni occorrono iter più veloci, fiducia ai sindaci, meno pratiche e puntare sul personale della pubblica amministrazione. “Come ci si può aspettare che, con le attuali norme, si sia in grado di realizzare un investimento significativo entro il 2026 quando per realizzare una scuola ci vogliono almeno quattro anni? Mi appello al Governo: cambiate le norme». Un discorso che potrebbe presto ricadere sul Franchi.



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