Jovic diventa un caso, non è la prima volta. Ora risponda sul campo

Luka Jovic a Firenze è di nuovo "un caso". Le sue dichiarazioni emerse ieri non sono piaciute e non è la prima volta

Caso, giallo, chiamatelo come preferite. Ancora una volta il nome di Jovic finisce per scuotere Firenze. E questa volta il campo o gli infortuni non c'entrano: a far discutere sono le frasi pronunciate in patria, che hanno finito per turbare molti. Uno scivolone, una mancanza di tempismo, un'uscita inopportuna, fatto sta che le sue dichiarazioni non sono piaciute ai più e sono state poi "puntualizzate" in serata con una nota dello stesso calciatore.

Il Corriere Dello Sport oggi in edicola si chiede se davvero la società sia stata solo spettatrice della situazione e se abbia effettivamente forzato la mano per far ritrattare l'attaccante. Non ci sono state prese di posizione ufficiali, anche se la sensazione è che quello del serbo sia stato un altro episodio poco edificante. Jovic, del resto, non è mai uno banale: al suo arrivo in viola si presentò dichiarando l'obiettivo quinto posto e il personale di 30 reti e nonostante un inizio positivo e una posizione di primo piano nella formazione ha già dovuto chiedere scusa (o puntualizzare) troppe volte. Ancora una volta, quindi, la speranza è che risponda sul campo a ciò che fuori non gli crea tranquillità.



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